Detrazione per costruzioni e ristrutturazioni edili .....50% oppure 65%?

Molti interventi sono compresi in entrambi i bonus. Qualche diritta per decidere bene. La proroga delle detrazioni del 50% sulle ristrutturazioni e del 65% sugli interventi per il risparmio energetico ha ridestato l’attenzione dei privati e delle aziende verso gli sgravi prima vista sembra che riguardino tipologie di interventi molto diversi in realtà il 50% e il 65% coprono alcuni lavori identici. Chi dunque si accinge ad usufruirne è bene che cerchi di capire quale fra tante i due bonus fa più al caso suo.

Come fare allora a decidere su quale detrazione dirigersi? E’ fondamentale verificare almeno tre punti chiave che riguadono: 1) il tipo di intervento da svolgere e i diversi tetti massimi di spesa a seconda del bonus; 2) la capienza fiscale del soggetto che vuole usufruire del bonus ; 3) le tempistiche di svolgimento dell’intervento e quelle in cui la detrazione è in vigore. Solo dopo aver accertato questi passaggi fondamentali  è possibile scegliere fra il 50% e il 65%. Vediamo ora alcuni chiarimenti e suggerimenti su ognuno dei tre punti.

Tetto massimo di spesa. La detrazione del 50% ha un tetto massimo di 96 mila euro,quella del 65% ha tetti massimi differenti a seconda del tipo di intervento. Le due detrazioni non sono cumulabili ma chi usufruisce del 50% per un intervento può usufruire del 65%  per un altro intervento distacco del precedente oppure può far coesistere le due detrazioni sul medesimo intervento ma differenziando il tipo di lavoro ( esempio: sostituire la caldaia con il 65%  e sistemare il locale murario con il 50%). Il 50% ha un tetto massimo che non si ripete se l’intervento dura per più anni ( esempio: quando un contribuente  paga 40mila euro il 1A settembre 2012 e altri 40mila il 1A aprile 2013 può applicare il bonus solo su altri 16mila euro) ed i 96 mila euro sono il limite insuperabile per tutti gli interventi  fattibili ( esempio: se un primo giorno intervento ha una spesa di 40 mila euro e un secondo di 60 mila euro, dunque totale 100 mila euro, del secondo si potranno detrarre solo 36 mila euro). Queste regole valgono di massima anche per il 65%.

Tipologie di intervento. Sulle tipologie di intervento coperte da un sgravio piuttosto che da un altro bisogna stare attenti, poiché non sono pochi i lavori inclusi sia nel 50% che nel 65%

Nello specifico il 50% vale in modo esclusivo per gli interventi di:

·  Manutenzione ordinaria

·  Opere ordinarie solo se eseguite su parti comuni in condominio

·  Ristrutturazioni “ straordinarie”

·  Manutenzioni straordinarie, restauro e risanamento conservativo , ristrutturazione edilizia

·  Bonifica amianto

·  Eliminazione delle barriere architettoniche

·  Opere anti-intrusione

·  Prevenzione infortuni

·  Ripristino da calamita

·  Installazione impianti solari fotovoltaici

Può essere utilizzato il 50% ma anche il 65% per gli interventi di:

Come fare allora a decidere su quale detrazione dirigersi? E’ fondamentale verificare almeno tre punti chiave che riquardono : 1) il tipo di interveto da svolgere e i diversi tetti massimi di spesa a seconda del bonus; 2) la capienza fiscale del soggetto che vuole usufruire del bonus; 3) le tempistiche di svolgimento dell’intervento e quelle in cui la direzione è in vigore. Solo dopo aver accertato  questi passaggi fondamentali è possibile scegliere fra il 50% e il 65%. Vediamo ora alcuni chiarimenti e suggerimenti su ognuno dei tre punti.

Tetto massimo di spesa. La detrazione del 50% ha un tetto massimo di 96 mila euro, quella del 65% ha tetti massimi differenti a seconda del tipo di intervento. Le due detrazioni non sono cumulabili ma chi usufruisce del 50% per intervento può usufruire del 65%  per un altro intervento distaccato dal precedente oppure può far coesistere  le due detrazioni sul medesimo intervento ma differenziando il tipo di lavoro ( esempio: sostituire la caldaia con 65% e sistemare il locale murario con 50%). Il 50% ha un tetto massimo che non si ripete se l’intervento dura per più anni( esempio: quando un contribuente paga 40mila euro 1° aprile 2013 può applicare il bonus solo su altri 16mila euro) ed il 96 mila euro sono limite insuperabile per tutti gli interventi fattibili ( esempio: se un primo intervento ha una spesa di 40 mila euro e un secondo di 60mila euro, dunque totale 100 mila euro, del secondo si potranno detrarre solo 36 mila euro). Queste regole valgono di massima anche per il 65%.

Tipologie di intervento. Sulle tipologie di intervento coperte da un sgravio piuttosto che da un altro bisogna stare attenti, poiché non sono pochi i lavori  inclusi sia nel 50% che nel 65%.

Nello specifico il 50% vale in modo esclusivo per gli interventi di:

·  Manutenzione ordinaria

·  Opere ordinaria solo se eseguite su parti comuni in condominio

·  Ristrutturazioni “ straordinarie”.

·  Manutenzioni straordinarie, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia

·  Bonifica amianto

·  Eliminazione delle barriere architettoniche

·  Opere anti intrusione 

·  Prevenzione infortuni

·  Ripristino da calamità

·  Installazione impianti solari fotovoltaici

Può essere utilizzato il 50% ma anche il 65% per gli interventi di:

·  Installazione finestre ( il 65% vale però se gli inflissi mantengono i paramenti di isolamento dettati dal Dm 26 gennaio 2010)

·  Coibentazione sottotetti e parenti (ma solo standard elevati di isolamento)

·  Caldaie a condensazione

Partendo da quanto detto nel capitolo sul tetto massimo di spesa, è buona cosa ribadire che un intervento compreso sia nel 50% che nel 65% può essere spostato sul 65% per lasciare spazio libero ad un secondo intervento agevolato solamente dal 50% . ricordiamo inoltre che alcuni interventi compresi nel 65% sono inclusi anche nel Conto Tecnico.

Capienza fiscale. Le tempistiche di recupero di entrambe le detrazioni  è di 10 anni, dunque è fondamentale che ogni progetto di intervento  venga fatto con questa prospettiva e non che la detrazione  venga restituita subito o in tempi brevi. E’ inoltre importante sottolineare che qualora la detrazione superi l’imposta non può essere chiesto il rimborso della parte di bonus in avanzo.

Tempistiche. Il 65% vale per gli interventi sostenuti dal 6 giugno, 50% invece continua rispetto al corso precedente con l’eccezione del bonus mobili (tetto di spesa  10 mila euro) che vale solo per gli interventi svolti a partire dal 6 giugno dato che è l’unica grande novità della detrazione sulle ristrutturazioni- ricordiamo che in tutti i casi vale la data in dall’amministrazione. Il termine ultimo per effettuare il bonifico di pagamento di un intervento da sottoporre al 50% o al 65% è il 31 dicembre 2013, dopo tale data il 50% tornerà al 36%. Per gli interventi con detrazione 65% sui condomini il termine ultimo è il 30 giugno 2014.

03/05/2014